Disorientation Party

Dopo l’unica ora di lezione di oggi, in realtà un’ora di esercitazione di Theory
of Computability non interessantissima (erano esercizi molto semplici) e in cui
l’unico dubbio è stato perchè il nostro Teaching Assistant (TA) ci abbia chiesto
se riuscivamo a capire il paradosso in Socrate: “Socrate mente sempre” e ci
abbia detto di pensarci per la prossima volta (mah… chiunque lo capirebbe al
volo, no?)… Dopo questa unica ora, dicevo, l’unica cosa che mi rimaneva da
fare era fare un salto al Disorientation Party! Ne avevo trovato traccia su un
volantino preso al G-Store, che recitava più o meno “dopo settimane di
orientamento è ora di disorientarsi un po’”, ed in effetti non ho potuto fare a
meno di dargli ragione! :)

Dunque mi sono messo in cammino e mi sono recato sul luogo dove questo ritrovo,
che prometteva “Free Food”, si sarebbe trovato… All’estremo sud del campus.
Per arrivarci sono passato di fianco a parecchi edifici, tra cui degno di nota è
lo “Stonehenge” locale, in versione moderna:

Stonehenge at UCSD

Arrivato sul luogo l’ho subito trovato molto interessante. Somiglia un po’ a un
centro sociale come non credevo che potessero esisterne negli USA. Anche il
nome, è molto evocativo: si tratta infatti del Che Cafe, e nel caso qualcuno abbia dubbi
sull’origine del nome questa è resa molto chiara e lampante nel suo cortile:

The

Il party è iniziato con leggero ritardo, ma è stato indubbiamente carino. Ho
avuto modo di chiacchierare un po’ con qualche ragazzo socialmente e
politicamente impegnato negli USA e, chissà, magari anche di farmi schedare
dall’FBI! :D Da mangiare c’era solo un burrito, ma in versione vegan, purtroppo
(unico difetto del posto, servono solo cibo vegan… argh!!!)

The

Poco dopo un ragazzo ci ha portato a fare un giro turistico tra il giardino e
attorno al cafe stesso e raccontato un po’ la storia del luogo. Esso è
l’edificio più vecchio del campus, ed esiste in realtà da prima del campus
stesso. Si tratta infatti di capanni di un precendente insediamento militare,
poi presi in gestione dagli studenti, e diventati il primo centro studentesco, e
ribattezzato successivamente negli anni ‘80 Che Cafe!

Gli studenti, organizzati sotto forma di cooperativa di pari, mantengono dunque
questo locale, e l’accogliente giardino dietro di esso, dove oltre che coltivare
personalmente alcuni degli alimenti che vendono hanno piante rare se non uniche
in california, e luoghi dove riposare e/o studiare, oltre che varie opere
d’arte. Ecco alcune foto prese nel giardino:

A door in the Che Garden
A pagoda in the Che Garden

Durante un breve secondo giro nel giardino ho anche incontrato due studenti
locali del primo anno, che dopo esserci presentati mi hanno chiesto se sapessi
perchè il luogo avesse questo strano nome. Al mio “si certamente” hanno risposto
“è una parola italiana?”. Al che ho pensato di presentargli la foto di poco
sopra, che avevo scattato poco prima, chiedendogli: “sapete chi è questo
signore?”… La risposta è stata un diniego, e ho trovato la cosa molto strana!
Da un lato non mi aspettavo certo di trovare luoghi come questo a San Diego, ma
d’altra parte non credevo che *davvero* esistesse qualcuno che ignoraa
l’esistenza di Che Guevara!!! Mi sono messo dunque a raccontargli brevemente la
sua storia e il perchè sia così famoso e idolatrato, e gli ho suggerito di
leggere qualche suo libro, magari prendendolo al che cafè stesso (che dispone di
una piccola biblioteca alternativa) nel caso non lo trovassero in giro (si sa
mai…). Dopo essersi complimentati con me per quante cose sapessi (o_O sono
sempre più sconvolto…) sono andati per la loro strada, e io per la mia (e mi
sono messo a scrivere questo articolo).

Ancora una volta sono contento di avervi potuto dare uno spaccato totalmente
inusuale, e non certo presente in tv, della vita americana… Spero davvero che
le 4 co-op di UCSD possano continuare a vivere e a proliferare, perchè sono
davvero qualcosa di importante, specie per un ambiente come gli USA.

To be continued…

Guido

2 Responses to “Disorientation Party”

  1. ayor Says:

    Sicuro che il link sia giusto?

  2. ultrotter Says:

    Era .edu… sorry! :)

    Ciao,

    Guido

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