La fiamma e la passione olimpica

Con la fine delle olimpiadi invernali di Torino 2006 è tempo un pò di ripercorrere quello che è stato e ,perchè no, quello che sarà ..voi che dite? ; da parte mia è stata una emozione grande poter osservare ,seppure superficilamente, l’inzio ,lo svolgimento, e oggi la fine di questa stupenda olimpiade che ha fatto eplodere tanti vari sentimenti ,positivi e negativi, e mi ha fatto veramente essere fiero dell’Italia;dalla gioia per il pattinaggio in velocità ,alla delusione forte per Rocca all’incredibile vittoria ,voluta ad ogni costo, del bravisssimo Giorgio di Centa.
Ogni olimpiade credo sia unica ma queste sono state al di sopra di ogni aspettativa ,la cura di tutto è stata manicale e assolutamente stupefacente, la città di Torino,i suoi abitanti,tutti noi e coloro che hanno seguito queste olimpiadi da ogni parte del mondo hanno secondo me percepito quella forza,quella assoluta purezza della bellezza e della passione di queste olimpiadi.
Credo che ognuno di noi sia stato colpito come me e sicuramente ce lo ricorderemo, grazie anche a coloro che hanno permesso ciò e anche a chi ha lavorato perchè accadesse.Un saluto ai Canadesi che ospiteranno le prox olimpiadi, e anche a tutti noi,

Nick

One Response to “La fiamma e la passione olimpica”

  1. kuri Says:

    Sono state olimpiadi molto belle, credo che l’Italia abbia reso un ottimo servizio allo sport, e speriamo anche a se stessa, per l’ottima qualita’ dell’organizzazione, per il calore con cui le persone hanno accolto i giochi, per lo spirito sportivo una volta tanto slegato dall’aspetto commerciale.

    Le gare degli italiani sono state a loro volta belle e avvincenti, e le emozioni pure non sono mancate. Mitico Fabris, che nella sua umilta’ ha portato risultati prima ritenuti incredibili, un po’ di imprevisti per alcuni dei previsti campioni, come Rocca o Pietro Piller, ma anche questo fa parte dei giochi.

    Olimpiadi molto belle e coinvolgenti.

    Fabio

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